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Il Progetto Adolescenza è un progetto di prevenzione primaria che trova la sua naturale collocazione nella scuola dove va a ricoprire l’insieme delle educazioni trasversali, divenute ormai parte integrante e fondamentale del curriculum scolastico.
Coinvolge tutte le agenzie educative, fornendo il materiale necessario per aiutare i minori a formarsi un carattere capace di affrontare e costruirsi positivamente una vita, forti dei valori emotivi, affettivi, civili fondamentali per porsi nel mondo come cittadini capaci di evitare tutte le situazioni di rischio cui vanno incontro quotidianamente.
Nascita del progetto:
Una delle missioni del Lions Clubs International è sempre stata quella di sostenere i cittadini di domani. Per questo, quando nel 1979, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lanciò un grido di allarme sulla necessità di dare ai minori quelle capacità vitali fondamentali per una sana crescita, il Lions Clubs raccolse l’appello e cercò un supporto qualificato per poter portare un aiuto valido in molti dei paesi in cui era presente (allora erano 178 mentre ora sono 194) Contattò una prestigiosa istituzione pedagogica capace di fornirgli tutto il supporto tecnico per creare una risposta valida. Nacque così il sodalizio con il Quest International, un’organizzazione pedagogica, specializzata in programmi di prevenzione e sostenuta da fondazioni come la Kellogg Foundation e la Reader’s Digest Foundation.
I Lions hanno sostenuto il Quest International sin dal 1984, per un programma che costituisse un valido aiuto per gli insegnanti, che coinvolgesse i genitori e che aiutasse realmente i giovani in tutto il loro percorso di crescita e che potesse essere utilizzato nei 5 continenti, indipendentemente dai fattori culturali, politici e religiosi, ma che, anzi, servisse alla valorizzazione del background culturale di ogni popolo pur nella sua universalità, conscio che un individuo, privato delle sue memorie, perde ogni dignità.
Dal 2002 La Fondazione del Lions Clubs International (LCIF) ha acquisito completamente tutti i programmi del Lions Quest, avendo ormai formato al suo interno una equipe validissima di pedagogisti, psicologi, educatori in grado di portare avanti il programma con la sua esigenza di essere sempre aggiornato.
Il Progetto Adolescenza (Skills for Adolescence) è il progetto più importante e più diffuso nel mondo (44 paesi)
Sviluppo: il progetto può definirsi uno dei programmi più avanzati dal punto di vista pedagogico e accademico. L’aggiornamento costante, attuato dall’equipe interna e dai maggiori esperti internazionali che collaborano in qualità di consulenti, tiene conto delle mutevoli necessità, attraverso l’osservazione costante di gruppi di controllo, provenienti da una miriade di situazioni in modo da poter fornire una campionatura significativa.
Risultati e valutazioni: il Progetto è continuamente sottoposto a valutazioni da parte di Istituti di Ricerca pubblici o autonomi, Università, autorità scolastiche. In più di 20 anni di applicazione ha sempre raggiunto livelli altissimi, mostrando la sua particolare efficacia nel migliorare i risultati scolastici, nel causare cambiamenti positivi nei confronti della conoscenza, nei propri atteggiamenti, nel rifiuto di assumere atteggiamenti a rischio, nelle capacità di comunicazione e relazione.
Campi di applicazione del progetto: il progetto dimostra la sua piena validità nel campo della prevenzione ai fenomeni di bullismo, di violenza in genere, di abuso di sostanze, di insicurezza personale, di disaffezione al mondo scolastico e quindi della formazione individuale e professionale.
Le ricerche più attuali hanno messo in evidenza come sia fondamentale che i minori sviluppino una piena consapevolezza dei valori fondamentali dell’uomo, abbiano solidi principi etici, sappiano vivere pienamente la loro vita ben inseriti nel tessuto sociale di appartenenza.
CHE COSA OFFRE IL PROGRAMMA:
Bullismo: sviluppa un forte senso di responsabilità, rispetto per sé e per gli altri, coinvolge i minori, gli educatori, le famiglie nel loro compito di rinforzare, appunto, il senso di responsabilità e di rispetto. Contiene tutti gli elementi qualificanti per ridurre i comportamenti negativi, coinvolgendo tutte le agenzie educative, insegna le abilità vitali indispensabili per scegliere di porsi dalla parte della legalità, scoprendo quelle sicurezze individuali, in realtà molto carenti o deviate. dicendo no alle situazioni di rischio.
Abuso di sostanze: l’abuso di sostanze, il mancato rispetto del proprio corpo, i disturbi alimentari, sono ormai problemi che riguardano anche i più giovani. Ponendosi come programma di prevenzione e non di cura, il Progetto abitua i minori a uno stile di vita sano, coltivando tutti quegli aspetti del vivere sociale che sono fondamentali nella creazione di un corretto stile di vita: salute personale, amicizia, interessi, obiettivi, scelta corretta dei modelli.
Violenza: i giovani che non hanno competenze emotive e sociali adeguate, che vanno male a scuola, che non sanno prendere le loro decisioni, esercitare l’autocontrollo, scegliersi gli amici, sono ad alto rischio: Il progetto, proprio perché coordinato e che prevede un cammino di più anni, riesce a far acquisire lentamente quelle capacità fondamentali indispensabili per gestire la rabbia e la violenza, abitua i minori ad accettare e a conoscere prima di tutto se stessi, li accompagna nella “scoperta e nel padroneggiamento” delle emozioni e dei sentimenti, nell’acquisizione e nel mantenimento dell’amicizia, nella gestione delle situazioni di conflitto con i pari e con gli adulti.
Gli obiettivi della scuola: alla fine del primo ciclo di istruzione gli obiettivi sono definiti dal Ministro dell’Istruzione. In linea generale sono riferiti alla crescita del minore e devono comprendere tutte le dimensioni dello sviluppo: cognitivo, relazionale, affettivo, motorio. Alla fine del ciclo l’allievo viene valutato in base alle competenze acquisite, alle sue capacità riferite all’identità personale e alla convivenza civile.
Il PECUP (Profilo educativo, culturale e professionale dello studente) viene definito come la bussola orientativa per ogni studente. Il progetto Adolescenza fornisce agli insegnanti uno strumento operativo che, utilizzato nel tempo, permette il raggiungimento degli obiettivi stessi. Infatti nella certificazione delle competenze è necessario valutare alcuni punti fondamentali:
Conoscenza di sé – affermazione della propria identità, responsabilità verso gli altri, progettazione del futuro, tutti elementi sviluppati in particolare nei capitoli 1, 2 e 7
Relazione con gli altri – disponibilità alla collaborazione con i coetanei e gli adulti, tolleranza, capacità di ascolto, solidarietà, giudizio critico autonomo: elementi sviluppati nei capitoli 2,3,4 e 6
Orientamento: autovalutazione delle proprie esperienze per elaborare un progetto di vita, disponibilità alla verifica delle decisioni sul proprio futuro: elementi sviluppati in tutto il percorso formativo ma soprattutto nei capitoli 6 e 7
La capacità di convivenza civile intesa come capacità di assumersi delle responsabilità, di nutrire rispetto degli altri, della diversità, dell’ambiente, consapevolezza del valore e delle regole della vita democratica, capacità di trovare e attivare la propria e l’altrui sicurezza: elementi sviluppati in tutto il percorso educativo proposto
A chi è rivolto: a tutti quegli insegnanti, che, lavorando con tutta la loro classe, dedicano parte del loro tempo alle educazioni trasversali, e a quegli educatori che lavorano con gruppi stabili di minori.
Il Progetto Adolescenza fornisce agli insegnanti un corso di formazione obbligatorio con molte attività pratiche, il materiale necessario per lo svolgimento del lavoro, una metodologia esclusivamente ad uso dell’insegnante, una copia dell’eserciziario dei ragazzi, una copia del libro dedicato ai genitori e una serie di schede di lavoro e valutazione del percorso formativo.
I contenuti: la metodologia si articola in due parti: il percorso formativo da seguire in classe e quello da seguire con i genitori durante una serie di incontri che possono essere programmati durante l’anno scolastico.
La prima parte della metodologia è formata da un’introduzione metodologica e da 8 capitoli che rappresentano le varie tappe del processo formativo. Nella sua interezza il percorso dura almeno tre anni nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado e due anni nel primo biennio della scuola secondaria di secondo grado.
Gli otto capitoli della metodologia sono:
Entrare nell’adolescenza: una sfida, dedicato alla conoscenza di Sé, alla capacità di costruire un cammino in cui vengono affrontati temi quali la costruzione di un ambiente rassicurante, la conoscenza di sé e degli altri, l’agio e il disagio;
Conquistare sicurezza: dedicato in primo luogo alla ricerca della fiducia in se stessi per poi aprire le proprie capacità agli altri per essere protagonista nella costruzione del giusto clima nella classe, basato sul rispetto delle regole di dinamica di gruppo e sulla comunicazione.
Comprendere le proprie emozioni: riconoscere le proprie emozioni e saperle padroneggiare , riconoscere l’influenza che il nostro agire ha sugli altri e viceversa.
Migliorare le relazioni con gli amici: dove vengono esaminati i modi di creare, sviluppare, mantenere un’amicizia, ma anche di come superare il trauma di un’amicizia che si rompe;
Stringere i legami familiari: dove si affronta, rispettando fortemente la privacy, sia il concetto di famiglia, sia il problema della conflittualità con il mondo adulto, si analizzano i mezzi a disposizione per rinforzare e armonizzare i legami familiari, per affrontare gli inevitabili conflitti, utilizzando la mediazione, la capacità di ascolto, il rispetto delle opinioni altrui.
Sviluppare il senso critico: gli allievi applicano strategie che permettono di sviluppare il senso critico per poter affondare i piccoli e grandi problemi quotidiani, per saper dire di no ad eventuali comportamenti negativi.
Definire gli obiettivi per una vita armoniosa: gli allievi valutano il loro comportamento, i loro obiettivi, i modelli in cui si identificano, imparano ad utilizzare le loro conoscenze per definire piani d’azione relativi al loro futuro;
Sintesi: in quest’ultima parte gli allievi valutano quanto hanno appreso, i cambiamenti che sono avvenuti in loro e nel gruppoIl Progetto è quindi adatto sia nel biennio finale della scuola primaria, sia nella scuola secondaria di primo e secondo grado (primo biennio).
Gode ormai di una sperimentazione mondiale che conosce una continua crescita. Presente nei 5 continenti, vede ora l’aggregazione di molti paesi dell’est, una nuova espansione nei paesi del sud America, dove i cartelli della droga lo avevano sempre ostacolato, dell’Africa, tenendo conto che in Sud Africa dove è invece radicato da molti anni. In Italia è presente dal 1992 e, da allora, sono stati tenuti 475 corsi in quasi tutte le regioni.