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![]() Il progetto fu introdotto in Italia nel 1991, quando venne incaricato dal Multidistretto il PDG del distretto IA (allora ancora indifferenziato) Domenico Boschini, membro anche di due club: Torino Host e Torino Solferino. Boschini creò immediatamente il comitato scientifico composto da Sira Serenella Macchietti, allora professore ordinario di Pedagogia – Università di Siena e presidente dell’associazione pedagogica italiana, Renato Zaccaria, Dirigente superiore del MPI, il prof. Sergio Angori allora direttore didattico e incaricato di pedagogia all’università di Siena, Giuliana Bianchi Caleri, preside di scuola media. Facevano parte del primo comitato anche il prof. Eutimio Gallinella, pediatra, del club di Cortona. Il club Torino Solferino si assume l’onere di una prima traduzione dei testi partendo dall’edizione francese che era quella più vicina a noi, tutto questo sotto la supervisione di Daniel Pellaux (svizzero), capo dei formatori europei, formatore dei formatori, responsabile dell’ufficio Quest in Europa. Dopo tutta una fase preliminare e preparatoria ebbero bisogno di creare il primo formatore italiano e qualcuno suggerì il nome di Paola Vigliano, in quanto possedeva tutti i requisiti di cui avevano bisogno (fra le altre cose allora era anche LIONS): era già formatore di professione da 20 anni nel campo della pedagogia, quindi non necessitava della formazione di base, conosceva molto bene l’inglese e il francese, era insegnante. Il PDG Boschini fece venire più volte in Italia Daniel Pellaux per preparare Paola Vigliano secondo gli standard internazionali obbligatori, inviò la stessa in Svizzera per completare la preparazione, e poi con Pellaux in Francia a fare un’esperienza di conduzione di un corso, come osservatore. Il formatore cominciò quindi ad applicare la metodologia nelle sue classi, contemporaneamente ad un’altra insegnante Lions: Adriana Siniscalchi. e giunse finalmente il momento del primo corso Italiano (4-6 settembre 1992): si tenne vicino a Torino (a Casellette) ed era aperto ad insegnanti di tutta Italia (era residenziale) Paola Vigliano era ancora affiancata da Daniel Pellaux. I corsi successivi furono in dicembre a Salsomaggiore e in gennaio a Trieste). I corsi erano estremamente costosi perché residenziali (ci si aggirava intorno a più di £ 25.000.000 per corso). Intanto Paola Vigliano ottenne la certificazione internazionale da parte del Quest International. Cominciò quindi a partecipare agli incontri internazionali di formazione. Nel frattempo andò anche in America per completare la preparazione presso il Quest international. Boschini fondò l’associazione “Progetto Adolescenza” indipendentemente dal Multidistretto 108In Italia. Il Quest allora aveva un ufficio in ogni singola nazione e, per l’Italia, dette l’incarico sempre a Paola Vigliano. Nel frattempo, espandendosi l’attività in Europa ed anche per dissapori sulla conduzione dell’ufficio Quest Europa da parte di Daniel Pellaux, venne aperto l’ufficio europeo a Merelbeke – Bruxelles con l’incarico di tutta la gestione dei corsi a livello europeo ed anche della supervisione dei formatori e della stesura delle versioni europee del curriculum, a supporto del controllo finale che rimaneva sempre a carico del Quest International. Si presenṭ la necessità di passare dalla prima versione del curriculum, semplicemente tradotta dal francese alla prima edizione italiana ed il lavoro venne affidato nuovamente a Paola Vigliano, che si mise al lavoro sotto la supervisione del comitato scientifico Italiano, dell’ufficio di Merelbeke e del Quest international. I corsi in Italia cominciavano ad aumentare e quindi nacque l’esigenza di creare un secondo formatore. da selezionare durante i corsi di formazione, seguendo una griglia di valutazione ben precisa. Furono selezionati quattro candidati. Fra i candidati fu prescelto il prof. Pratissoli, individuato durante un corso a Parma. Nonostante Paola Vigliano non fosse Senior Trainer (titolo indispensabile), data la sua lunga esperienza nel campo della formazione e presentando tutti i requisiti richiesti dal Quest International le diedero l’incarico di prepararlo. Come Senior trainer inizia la preparazione del Prof. Pratissoli sino al terzo livello (su cinque) in piena autonomia e poi diveniva indispensabile il controllo di Daniel Pellaux per due corsi che Giacomo tenne in co-conduzione con Paola Vigliano. Terminata la preparazione giunse da Merelbeke l’esaminatore (senior trainer) per il cosiddetto “solo” finale del prof. Pratissoli, ovvero il primo corso che si tiene in totale autonomia (novembre 2005). Nel 1994 il coordinatore nazionale era stato sostituito da un altro PDG: Mario Pini del distretto TA. Pini ottenne l’assegnazione del primo contributo della LCIF che era stato richiesto da Boschini. Fondò l’associazione “Lions Quest Italia” che, pur avendo statuto proprio, era emanazione del Multidistretto. Era coadiuvato dal prof. Innocente Franchini, medico del lavoro e professore Universitario che aveva seguito il Progetto in Italia fin dal suo esordio, affiancando prima Boschini insieme a Pini. Accanto a Pini entrò come collaboratore il PDG Francesco Migliorini (distretto L). La sede europea di Merelbeke fu chiusa e furono, di conseguenza, chiuse tutte le sedi nazionali. Tutta la gestione dei corsi, in Europa come nel resto del mondo, è attribuita all’associazione nazionale o alla fondazione preposta, che risponde quindi direttamente al LCIF e al Quest International. Fu finalmente stipulato un accordo fra l’associazione Lions Quest Italia e il Quest international. Nel 1998 il PDG Migliorini prese il posto del PDG Pini come coordinatore nazionale. Fu presentata (1999/2000) una prima richiesta di contributi alla Fondazione LCIF di 200.000 dollari che fu accordata. Questi contributi servirono ad abbattere i costi dei corsi che, comunque, erano già divenuti semiresidenziali per lo stesso motivo. Il contributo doveva essere distribuito su tre anni e richiedeva, come sempre, il contemporaneo sostegno economico dei Clubs. Il lavoro con Migliorini riprese a pieno ritmo e i corsi si moltiplicarono a sufficienza. A livello internazionale si chiarirono molti elementi e cominciò di nuovo la possibilità di riprendere la frequenza ai corsi di aggiornamento internazionali. Nel 2002 l’Italia organizza il meeting internazionale a Torino (incontro dei coordinatori nazionali europei, corso per i senior/lead trainer e per i trainer). Nel 2003 l’Italia chiese un nuovo contributo alla LCIF che ottenne ($100.000) da utilizzare entro l’anno sociale 2004/2005: termine ultimo giugno 2005. Nel 2002 la LCIF acquistò dal Quest International tutti i diritti intellettivi del progetto e dal gennaio 2003 cominciò ad agire in piena autonomia. La LCIF riuscì a ottenere la piena collaborazione della principale responsabile del Progetto: Sue Keister, che ha da sempre collaborato alla sua stesura. Passò alla LCIF anche Mike Buscemi, da sempre collaboratore del Quest International e che assunse l’incarico “Senior Youth Advisor to the Lions Club International Foundation” Sue Keister divenne invece anche capo di tutti i formatori, dei formatori di formatori, ecc. In Europa abbiamo differenti Senior trainer e due capo Formatori: Fré Sten, olandese e Erwin Tielemans (Belga). Sono loro che ogni anno organizzano il meeting di formazione per senior/lead trainer e quello per trainer, sempre con la supervisione della Fondazione. Nel luglio 2005 cambiò nuovamente il coordinatore nazionale e fu eletta Celia Sitta Freddi, PDG del distretto IB2. Purtroppo nel luglio 2006 per gravi problemi fu costretta a presentare le dimissioni. Le viene chiesto di rimanere in carica fino alla prima riunione del Consiglio dei governatori (11 novembre 2006). Nel frattempo Celia presentò una nuova richiesta di contributo alla LCIF che fu assegnato a fine agosto del 2006 (Core 4 program) L’11 novembre 2006 fu eletto il nuovo coordinatore nazionale PDG Paolo Miglioli, distretto IB2 che, oltre ad assumersi l’onere della carica, dovette subito iscriversi all’incontro internazionale di Uppsala (gennaio 2007), dove cominciò la collaborazione con gli altri coordinatori europei, molti di lunghissima data, altri di più recente elezione e appartenenti soprattutto ai paesi dell’Est Europeo che stanno cominciando ora ad introdurre il Progetto nei loro Paesi. |